11 min
All that appears solid is build on blood
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Come si racconta un genocidio? Come se ne conserva la memoria? In undici minuti All That Appears Solid Is Built on Blood attraversa queste domande a partire da un unico frammento video che documenta la fossa comune di Khan Younis. Ogni fotogramma viene rallentato, rifilmato in pellicola e immerso nel sangue umano, fino a trasformarsi in una materia visiva che porta con sé il peso della perdita e della testimonianza. Le parole dello scrittore e poeta gazawi Ahmad Al-Shaer e la composizione della musicista palestinese Bint Mbareh accompagnano un'opera che rende omaggio ai giornalisti e ai documentaristi palestinesi che continuano a testimoniare l'indicibile, interrogando il rapporto tra immagine, tempo e memoria.
Izdihar Afyouni è un'artista visiva e scrittrice palestinese. Dal 2015 il sangue è al centro della sua ricerca artistica, inteso come materia, archivio e dispositivo simbolico. Gelare Khoshgozaran è un'artista e filmmaker. Il suo lavoro esplora le eredità della violenza coloniale, interrogando guerra, militarizzazione e confini attraverso il cinema e le arti visive.
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