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L’acqua zè morta?

L’acqua zè morta?

02 settembre 2026

Marco Paolini e Atlante delle Rive incontrano i percorsi di Maria Roveran e Giovanni Pellegrini

L'acqua attraversa la ricerca artistica di Marco Paolini, Maria Roveran e Giovanni Pellegrini. Attraverso pratiche diverse (teatro, musica e cinema), con i loro lavori hanno percorso i paesaggi d'acqua del Veneto, dalle sorgenti alpine ai fiumi, fino alla laguna veneziana, interrogando il rapporto tra ecosistemi, memoria e comunità. Perché oggi è necessario ripensare il nostro rapporto con le risorse idriche, soprattutto in Veneto? E quale contributo può offrire la pratica artistica nel renderne percepibili le trasformazioni? A partire dalle rispettive produzioni, l'incontro propone una riflessione condivisa sul legame tra acqua e territorio, mostrando come arte, scienza ed ecologia possano dialogare nella costruzione di nuovi immaginari e di una più profonda consapevolezza. Un confronto in cui anche il cinema, presente in modi diversi nei percorsi dei tre ospiti, si rivela uno strumento privilegiato per osservare e raccontare il paesaggio contemporaneo

Marco Paolini è regista, autore e attore, tra le figure più rilevanti del panorama contemporaneo italiano, capace di coniugare ricerca artistica e impegno civile. Attivo sulla scena dagli anni Settanta, dalle opere dedicate al Vajont fino a Mar de Molada, ha sviluppato una costante riflessione sul rapporto tra acqua, territorio e comunità che prende forma nel progetto Atlante delle Rive,

Maria Roveran è attrice, musicista e performer. Ha lavorato con registi come Alessandro Rossetto, Mario Martone e Giuseppe Piccioni. Dal film Piccola Patria (2013) all’album Come in un film (2025), la sua ricerca artistica intreccia recitazione, musica e sperimentazione sonora.

Giovanni Pellegrini è regista e produttore veneziano. Con Anguane, le voci dell’acqua (EFF HAB) prosegue la sua ricerca sui paesaggi d’acqua del Veneto, iniziata con Aquagranda in crescendo (2017), La città delle sirene (2021) e Lagunaria (2022)

LA FABBRICA DEL MONDO è un collettivo interdisciplinare che coinvolge artisti e scienziati nato per diffondere consapevolezza dello stretto legame in questo tempo tra acque e paesaggi, tra ecologie e culture usando la grammatica universale dell’arte e del teatro. Dall’omonima trasmissione televisiva, a Montegrotto hanno preso forma gli Incontri della Fabbrica del Mondo, sfociati poi nel progetto Atlante delle Rive che proprio a Villa Draghi ha mosso i primi passi: un’azione di teatro civile diffuso e corale che coinvolge scuole, teatri e cittadini in rete tra loro per raccontare l’Italia attraverso i fiumi e i bacini idrografici.

L'incontro si terrà mercoledì 2 settembre, ore 20:30 presso Vialla Draghi, Montegrotto Terme.

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